Il ragazzo con la bicicletta

Accoglienza al femminile nel film dei fratelli Dardenne

Pubblicazione: 3 marzo 2014 11:16
Ultima modifica: 17 febbraio 2017 15:52
Argomento: News

Approfondimenti sul cinema per la parità di genereA cura di I. Laguri 

Come sempre per i fratelli Dardenne, film asciutto che si basa su quel che dicono e fanno i protagonisti e dove quel che dicono è scarno, essenziale, allo spettatore l’altra parte del lavoro sulle motivazioni più complesse. In questa essenzialità, chiara come sempre la richiesta di essere accudito, è quella di un bambino di un istituto di accoglienza che cerca il padre e vuole stare con lui, ma costui non lo vuole. Semplice e decisa la disponibilità della giovane parrucchiera che accoglie la richiesta del ragazzo di passare con lei i fine settimana.

Altamente simbolico il loro incontro: il ragazzo, correndo per sfuggire agli educatori nella ricerca del padre, la travolge, in un attimo la giovane capisce la situazione e poi, gli porta in istituto la bici che il padre aveva regalato al piccolo ma che poi aveva venduto. Certamente in questo film è sottolineata una capacità di accoglienza della donna, infatti ad un certo punto il suo compagno le pone l’aut aut: o il ragazzo o lui.

Flasch rapido sulla componente narcisistica della relazione uomo-donna. Il che,da parte dei registi, non vuole ipotizzare l’incapacità maschile ad uscire dal cerchio,come dimostrano due loro altri bei film, Il figlio e L’enfant in cui c’è una paternità ritrovata a duro prezzo. Qui la protagonista sceglie il ragazzo. Bella,in questo film, la presenza, solo in alcune sequenze delle note musicali (V tempo concerto Emperor di Beethoven), leggibili come un richiamo all’importanza del sentire oltre che del riflettere.