Il nuovo spot P&G? Oggettivamente commovente

P&G, dopo il successo di Thank You Mum, ha realizzato un altro video dedicato alle mamme, in occasione delle Olimpiadi invernali di Sochi.

Pubblicazione: 29 gennaio 2014 10:28
Ultima modifica: 17 febbraio 2017 15:52
Argomento: News

Procter & Gamble, dopo il successo di Thank You Mum, ha realizzato un altro video dedicato alle mamme, in occasione delle Olimpiadi invernali di Sochi. Cosa ne pensa Alberto Contri, presidente di Pubblicità Progresso? Ne parla su ilsussidiario.net.

Lo spot è  oggettivamente commovente, si mette in risalto quanto sia importante la presenza della madre nei primi passi, nell'alimentazione, nell'educazione, e poi nell'aiutare i figli ad affrontare le mille difficoltà, le delusioni, gli ostacoli piccoli e grandi che si incontrano nel fare sport e nell'intraprendere la carriera agonistica.

Il video sottolinea l'importanza della presenza della mamma sia nei momenti difficili che nella condivisione di quelli felici, che fanno dire ad atleti ed atlete un riconoscente "per averci insegnato che ogni caduta ci rende più forti, grazie di cuore mamma". Sulla rete non mancano i giudizi aggressivi dei sostenitori della famiglia "moderna", che non tollerano la celebrazione della donna come madre per antonomasia e mettono in guardia dal fatto che oltretutto si tratta di una celebrazione interessata, in quanto firmata da una multinazionale come la P&G e da tutti i suoi marchi destinati alle donne.

Anche in questo caso, se andiamo a contare i post a favore dell'operazione di comunicazione, si può notare che sono la grande maggioranza, il che è assai rilevante in quanto è noto che, proprio sul web, la maggioranza in genere rimane silenziosa. Evidentemente è un bel segno di consapevolezza e di maturità. C'è pure chi entra nel merito della questione "pubblicitaria" e serenamente scrive: "Embè? Se un'azienda con interessi commerciali esprime e diffonde un concetto vero e sano, che problema c'è". Dice un'altra: "Ci lamentiamo tanto delle pubblicità offensive dell'immagine della donna e quando ce n'è una che riconosce il giusto e generoso contributo delle donne la dobbiamo criticare?". Difficile non essere d'accordo. Molti giudicano lo spot "sinceramente commovente", il che è dovuto al fatto che la grande maestria dell'esecuzione ha reso ogni scena vera, emozionante, reale, senza alcun riferimento alle famigliole stereotipate che ogni tanto ancora si vedono e che proprio per quello suonano "false".

Certamente c'è l'intento di parlare al cuore di quella parte di pubblico (le donne) che alla fine costituiscono il nutrito plotone delle "responsabili acquisti" e trarne dei vantaggi di simpatia e buona reputazione…ma se la battaglia pubblicitaria si spostasse su questi fronti, ci sarebbe solo da guadagnare. Solo un post conteneva una osservazione molto azzeccata: "E i padri dove sono?".

Già. Evidentemente, con l'obiettivo di celebrare la mamma, la presenza dei padri, "tecnicamente", avrebbe potuto creare qualche problema, Anche se è vero che, nella realtà, sono quasi sempre le mamme ha essere presenti nei momenti descritti. Giriamo quindi l'osservazione alla P&G: visto che il 2014 sarà l'anno europeo della conciliazione dei tempi, ecco un nuovo interessante tema per un prossimo spot sulla parità di genere.