"Le nostre città invisibili" - Incontri e nuove narrazioni del mondo in città

Pubblicazione: 9 maggio 2018 09:00
Argomento: News

DOVE

Regioni: Campania, Emilia Romana, Lazio, Liguria, Lombardia, Piemonte, Sardegna, Sicilia, Toscana

Città: Bologna, Cagliari, Catania, Firenze, Genova, Milano, Napoli, Pavia, Roma, Torino

DURATA
18 mesi

Data di inizio: 24 Marzo 2018
Data di fine: 23 Settembre 2019

CONTESTO
L’Italia è il paese al mondo con minore conoscenza del fenomeno migratorio: la maggioranza degli italiani pensa che gli immigrati residenti siano il 30% della popolazione, anziché l’8%, e che i musulmani siano il 20%, invece del 4%. Rispetto al contesto urbano, il 56,4% degli italiani ritiene che “un quartiere si degrada quando ci sono molti immigrati” e il 52,6% che “l’aumento degli immigrati favorisce il diffondersi del terrorismo e della criminalità”. Secondo le indagini dell’Eurobarometro (2018) secondo un italiano su 2 l’immigrazione è un problema. Oltre ad una percezione scorretta delle dimensioni del fenomeno, si rivela una profonda disinformazione rispetto alle identità culturali e culture di cui i migranti sono portatori, cui si unisce l’utilizzo di una terminologia connotata negativamente che legittima fenomeni di esclusione o criminalizzazione dei migranti. Nonostante la presenza di cittadini stranieri sul territorio nazionale sia rimasta quasi invariata durante gli anni dell’emergenza sbarchi (dal 2014 in poi), è diffusa una percezione del fenomeno migratorio associata al concetto di invasione, sia per l’attenzione mediatica e la politicizzazione del tema, sia per una distorta percezione dei numeri (richiedenti asilo, sbarchi). A fronte dell’impressionante divario tra percezione e realtà (ricerche Ipsos MORI 2015), risulta sempre più necessaria una narrazione del fenomeno migratorio che utilizzi dati corretti, valorizzi i contributi positivi e indichi soluzioni sostenibili per trasformare l’accoglienza dei migranti in un’opportunità per il futuro del Paese, anche al fine di disinnescare le occasioni di conflitto e di salvaguardare la coesione sociale.

OBIETTIVI


Obiettivo generale:
Contribuire al contrasto di rappresentazioni scorrette e discriminanti delle migrazioni e della diversità culturale.

Obiettivo specifico:
Cittadini e attori chiave della narrazione pubblica partecipano a percorsi fisici e virtuali di incontro interculturale e di narrazione positiva della diversità culturale.

ATTIVITÀ

• Coordinamento metodologico e studio sull’impatto degli itinerari interculturali Migrantour
• Aggiornamento e rilancio itinerari interculturali
• Formazione e tutoring accompagnatori interculturali
• Realizzazione itinerari interculturali per la cittadinanza
• Percorsi di informazione e sensibilizzazione per giornalisti
• Facilitazione rete e scambio buone pratiche tra amministrazioni locali
• Realizzazione itinerari interculturali dedicati ad attori chiave
• Social media contest per giovani creativi
• Campagna nazionale web di sensibilizzazione
• Eventi territoriali di sensibilizzazione e promozione

IMPATTO

Destinatari diretti:
100 migranti, 6.400 cittadini, 75 giornalisti, 1.000 operatori sociali, 1.500 insegnanti, 300 rappresentanti/funzionari di Enti Locali, 400 rappresentanti della società civile e istituzioni, 500 giovani, 1.000.000 di cittadini

Destinatari indiretti:
Almeno 2.000.000 di cittadini

I PROMOTORI

Finanziatore principale:
AICS

Coordinatore del progetto:
Fondazione ACRA

Partner:
Oxfam Italia, Fondazione Pubblicità Progresso, Fondazione ISMU, Viaggi Solidali Società Cooperativa Sociale, Casba Società Cooperativa Sociale, Cooperativa Sociale Progetto Con-Tatto, Associazione Next Generation Italy, Associazione Trame di Quartiere, Comune di Milano, Città di Torino, International Research Centre on Global Citizenship Education – Università di Bologna.