«Ignora la povertà» il primo spot Expo

I pubblicitari più sensibili all'etica non hanno digerito il primo spot dell’Expo.

Pubblicazione: 8 gennaio 2014 12:50
Ultima modifica: 17 febbraio 2017 15:52
Argomento: News

Avvenire, 08/01/2014

I pubblicitari più sensibili all’etica non hanno digerito il primo spot dell’Expo. In sostanza, dicono le critiche, si tratta di un errore comunicativo perché nei 30 secondi che annunciano l’esposizione internazionale del 2015 a Milano, «Made of italians», si vedono italiche tavolate e non trova spazio il tema della manifestazione «Nutrire il pianeta energia per la vita».

Che traina riflessioni non solo sulla qualità del cibo, ma tocca il nodo della condivisione dei beni su scala globale, del diritto alla nutrizione e della sovranità alimentare. Invece nel mezzo minuto di video si ironizza sui vizi nazionali e si reclamizzano solo la genuinità degli ingredienti e la capacità del Belpaese di organizzare banchetti e accogliere turisti. Ma non v’è cenno ai valori.

Alberto Contri, presidente di Pubblicità Progresso, vede un’eterogenesi dei fini.«Il messaggio è in contraddizione con il tema che propone di nutrire il pianeta. E la tavolata mi ricorda la spocchiosa risposta di Maria Antonietta: il popolo non ha pane? Che mangino brioches. Non credo verrà trasmesso all’estero, ma se lo vedono sulle altre sponde mediterranee, passa l’immagine del paese sempre a tavola e alimentiamo altra immigrazione illegale».