Parità di genere. Arricchiamoci delle nostre reciproche differenze.

Pubblicazione: 5 luglio 2018 15:00
Argomento: Eventi formativi
ParitàDiGenere


Fonte: Provincia di Treviso

Il banner è stato realizzato da Ackilea, Anna Gaia, Gaia, Maria Elisa, studentesse al 3° anno del corso Scienze Umane del Duca degli Abruzzi, nell’ambito del progetto di alternanza scuola lavoro Parità di genere.

Il progetto, di durata triennale, coinvolge 52 studenti. Provincia di Treviso, partner di progetto, offre la possibilità ai giovani studenti di impegnarsi nell’ideazione e nello sviluppo di campagne di comunicazione sociale a tema per promuovere le pari opportunità uomo donna.

I lavori dei ragazzi saranno pubblicati sul sito della Provincia di Treviso, quello della Scuola, degli altri 13 partner di progetto pubblici e privati e dei comuni trevigiani interessati.

Ecco come Ackilea, Anna Gaia, Gaia, Maria Elisa ci spiegano il loro impegno:

“ Il compito che stiamo svolgendo tratta un tema che ci sta molto a cuore: la parità dei sessi.

La partecipazione a questo progetto ci permetterà di renderci maggiormente consapevoli, attraverso la consultazione di dati statistici e gli approfondimenti sul tema, dei limiti alla libertà professionale che le donne incontrano, quali barriere per l’accesso al posto di lavoro in particolare quando la donna ha figli piccoli, retribuzioni più basse per lavoro di pari valore, ecc.

Secondo lo studio: Women, business and the law 2018 (Donne, affari e leggi 2018), della Banca Mondiale, la diseguaglianza di genere incide negativamente sulla crescita globale”.

“Così la discriminazione mette a rischio 2,7 miliardi di donne sul lavoro... Nonostante l’introduzione di alcune riforme e una crescita della consapevolezza di genere, i ricercatori hanno scoperto che le donne continuano a dover fare i conti con una serie di barriere che limitano l’accesso al lavoro, al credito e alla proprietà. In 104 economie, in particolare, le donne non possono lavorare di notte o in alcuni settori industriali, nelle costruzioni, nell’energia e nell’agricoltura e questo condiziona le scelte di 2,7 miliardi di donne e la loro possibilità di guadagno. Nei paesi Ocse, la perdita di reddito dovuta alla disparità di genere si attesta sul 15% di cui il 40% legato a diverse opportunità nell’imprenditorialità”, così Panorama, che ha rilanciato lo studio (articolo del 5 aprile 2018).

“Quindi vogliamo fare” continuano le studentesse “una campagna di sensibilizzazione, rivolta a persone di tutte le età, per sottolineare che le donne devono essere libere di uscire dalle mura domestiche e di mettersi in gioco alla pari dei colleghi uomini, sulla base delle proprie abilità e dei propri sogni.

Noi ragazze siamo onorate di far parte di questo progetto che vuole contribuire a promuovere la crescita culturale attraverso il rispetto delle pari opportunità”.

Le attività in Provincia sono cominciate l’11 giugno scorso con la presentazione degli organismi di parità provinciali.

Il 12 giugno, le attività sono continuate con la Giornata di formazione sulla comunicazione sociale, organizzata con la preziosa collaborazione di Fondazione Pubblicità Progresso di Milano, che ha visto gli interventi del Presidente Contri e del dottor Bernocchi.

“Probabilmente questo progetto è il primissimo in Italia nel suo genere: un' alternanza scuola lavoro, della durata di un triennio, totalmente dedicata ai temi della parità e dell'inclusione” afferma la Consigliera provinciale Lisa Tommasella, con delega alle pari opportunità, che insieme alla Presidente Antonella De Giusti e alla Commissione provinciale per le Pari opportunità hanno collaborato all'iniziativa. “Sarà un'occasione unica per i nostri giovani” continua la Consigliera “perché grazie alla rete degli organismi di parità e al supporto dei vari Enti, gli studenti potranno avere lezioni in aula e stage esterni presso l’ufficio Pari opportunità della Provincia di Treviso, presso il servizio della Consigliera provinciale di parità allocato anch'esso all'interno del Sant'Artemio, gli uffici del sindacato Filcams CGIL, imparando non solo ad ascoltare i bisogni dei cittadini, ma anche a comprendere la grande tematica delle discriminazioni, sia nel lavoro che nella vita domestica, la parità tra donne e uomini ancora non raggiunta, l’influenza degli stereotipi rispetto alle diversità, la questione della conciliazione lavoro - famiglia e lavoro - maternità, la lotta alla violenza di genere, il supporto alle persone fragili e più vulnerabili, attraverso una serie di esperienze teoriche e pratiche che li accompagneranno fino all’esame di maturità aiutandoli ad acquisire skills e consapevolezza delle questioni sociali”.

Il Presidente Stefano Marcon rivolgendosi agli studenti, il 12 giugno scorso, ha espresso un saluto di benvenuto e il suo apprezzamento per l’impegno della Scuola e dei ragazzi a promuovere le pari opportunità.

"Arricchiamoci delle nostre reciproche differenze" è un aforisma di Paul Valéry.