Spot&Social, Playing for change

Un movimento creato per ispirare e connettere il mondo attraverso la forza della musica che ha il potere di abbattere le barriere e superare le distanze tra le persone.

Pubblicazione: 20 gennaio 2016 09:46
Ultima modifica: 17 febbraio 2017 15:52
Argomento: Spot & Social
Spot&Social

Capita sempre più spesso di vedere diffusi tramite i social network dei videoclip in cui famosi evergreen come Guantanamera o Stand by me vengono interpretati da musicisti di strada, amatori, professionisti, che via via si aggiungono, da varie parti del mondo, con una tecnica che si potrebbe definire “ad accumulo”.

E’ il frutto di un progetto ideato nel 2002 da Mark Johnson e Whitney Kroenke, che hanno cominciato a girare le strade d'America con uno studio mobile di registrazione dotato di telecamere con l’obiettivo di catturare esperienze musicali popolari e genuine e realizzare un documentario che poi ha avuto molto successo.Nel 2005, Mark Johnson stava camminando a Santa Monica, in California, quando sentì Roger Ridley cantare "Stand By Me". Roger aveva tanto sentimento e convinzione nella sua voce, che Mark gli chiese: “Con una voce come la tua, perché stai cantando per le strade?» Roger rispose: "Io sono nel business della gioia, ho deciso di stare in mezzo alla gente”.

Da quel giorno il progetto, che è stato chiamato Playing for Change ha girato il mondo con il suo studio di registrazione mobile, raccogliendo testimonianze musicali da artisti di ogni genere provenienti dalle culture più diverse.

Playing for change è diventata una Fondazione senza fine di lucro con lo scopo di creare scuole di musica e d’arte per bambini in tutto il mondo.Riuniti in una Band, molti dei musicisti stanno girando ora per il pianeta semplicemente per diffondere tramite la musica un messaggio di pace e di speranza e continuare a raccogliere fondi per il loro bel progetto.