Spot&Social. Expo 2015, forse meglio ripartire dall’educazione alimentare

Si avvicina tra tante polemiche l’Expo 2015. Resta il gran bisogno di educazione alimentare. La campagna di Cia Athletica ci ricorda con ironia le ‘conseguenze’ dell’eccesso di pinguedine.

Pubblicazione: 22 giugno 2016 15:51
Ultima modifica: 17 febbraio 2017 15:52
Argomento: Spot & Social
expo

L’Expo 2015 si avvicina a grandi passi, con grandi discussioni sui possibili ritardi e le polemiche sugli appalti. Complessivamente del tema si è parlato poco, anche a causa di una comunicazione che perlopiù è parsa privilegiare l’aspetto fieristico di una manifestazione sul cibo.

Difficile da capire tutta questa enfasi sui gourmet, che certamente non propongono d’abitudine pranzi e cene a basso costo “per nutrire il mondo”. 

A parte questo, c’è tuttora un gran bisogno di educazione alimentare, anche perché, se c’è una considerevole parte dell’umanità (800 milioni di persone) che non ha nulla o poco da mangiare, ce n’è una assai più grande che ne ha tanto e mangia pure troppo. E’ noto, inoltre, che i buoni propositi nei confronti di una dieta svaniscono molto in fretta.

Ben venga quindi una campagna (peraltro una iniziativa promozionale a favore di una palestra!) che con molta ironia ci mette davanti a situazioni penosamente ridicole causate da un eccesso di pinguedine…