Spot&Social: Calcio e solidarietà, la campagna #805millionnames

Zlatan Ibrahimovic testimonial della campagna del World Food Programme contro la fame nel mondo.

Pubblicazione: 15 ottobre 2015 12:58
Ultima modifica: 17 febbraio 2017 15:52
Argomento: Spot & Social
805MillionNames

I campioni del calcio sono sempre più presenti sul fronte della solidarietà.

Oggi parliamo di Zlatan Ibrahimovic che si è reso disponibile a divulgare in una forma molto particolare i nomi di 50 persone in rappresentanza degli 805 milioni di persone che soffrono la fame nel mondo: facendoseli tatuare su tutto il corpo, e mostrandoli non appena si toglie la maglietta per celebrare un gol vittorioso.

L’attaccante del Paris Saint-Germain è diventato testimonial della campagna 805 Million Names ideata dall'italiana Marina Catena, la donna alla [guid]a del World Food Programme, la più grande agenzia umanitaria impegnata nella lotta alla fame nel mondo.

Come ricorda il calciatore, le persone che soffrono la fame non compaiono spesso sulle prime pagine dei giornali. Eppure, a livello mondiale, il rischio maggiore per la salute degli individui è rappresentato dalla fame e dalla malnutrizione, ancor più diffuse di AIDS, malaria e tubercolosi messe insieme. Circa una persona su nove non ha abbastanza cibo per condurre una vita sana ed attiva.

Il Programma Alimentare Mondiale (WFP) afferma “La buona notizia è che la fame si può sconfiggere. Al mondo, c’è abbastanza cibo per sfamare tutti gli individui” e ammonisce “Sono stati fatti notevoli progressi nella riduzione della fame cronica, tra il 1980 e il 1990 che hanno però cominciato a rallentare nel decennio 2000 -2010. C’è bisogno del lavoro collettivo di tutti, privati cittadini, aziende e governi, se si vuole davvero sconfiggere la fame”.

Molto interessante la parte del sito che racconta la storia di Chheuy & Lida, Siatta, Mariko, Yaae, Antoine, Carmen, Sawsan, Rahma, che sono solo alcuni degli 80 milioni di campioni silenziosi che il WFP assiste ogni anno, salvando vite di vittime di guerra, conflitti civili e disastri naturali. Grazie ai circa 14.000 volontari che assistono, per la maggior parte sul campo, chi soffre la fame.

L’invito è quindi a supportare la campagna e le loro attività, finanziate esclusivamente su base volontaria.